fbpx

Roma: Via Veneto e la nascita della dolce vita

1140 Views0 Comment

Federico Fellini con “La Dolce Vita” rende immortale Roma

Federico Fellini con “La Dolce Vita” rende immortale Roma
Erano gli anni del boom economico, spensierati, vivaci, intensi, creativi e assolutamente glamour. Roma, che si era appena ripresa dalle sofferenze della guerra, vive il suo momento più felice. Nell’aria c’era tanta voglia di vivere, di divertirsi e di godersi la bellezza di una delle città più belle del mondo. Federico Fellini, con “La dolce vita” (uno dei suoi film capolavoro) e il bagno di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi, rende immortale la città eterna”. Via Veneto, frequentata da tutti i divi più importanti del cinema mondiale, diventa immediatamente il simbolo di quelle notti mondane. Lo diviene anche grazie all’eleganza e all’internazionalità della strada, alla presenza di hotel sontuosi, ai negozi, ai caffè di lusso e ai locali aperti e frequentati fino a tarda notte. I fotografi, (da allora in poi furono chiamati paparazzi e uno di loro ispirerà a Federico Fellini il personaggio di Marcello Mastroianni nel film) inseguivano i personaggi famosi per le vie del centro, alla ricerca dell’attimo fuggente e dell’immagine rubata, che rivelasse al mondo lo scandalo del momento. In quegli anni la città eterna fu considerata il salotto culturale e mondano del mondo del cinema e per le vie del centro, passeggiavano tutte le star e gli attori del tempo. Tante sono state le immagini scattate che hanno fatto la storia e che dimostrano l’immediatezza, la vitalità e il fascino di quegli anni fantastici. Liz Taylor ancora vestita da Cleopatra e Richard Burton che la bacia e rivela al pubblico il loro amore. Audrey Hepburn mentre compra il pane e Anita Ekberg che, esasperata, minaccia i fotografi. Walter Chiari che corre infuriato dietro a un fotografo che l’aveva ritratto in compagnia di Ava Gardner. Sofia Loren insieme al marito a Vittorio de Sica e al figlio, Brigitte Bardot che sorride ai fotografi. Jean-Paul Belmondo che viene sorpreso al ristorante con Ursula Andress e Alain Delon che cena con Gina Lollobrigida. In città c’era anche un grande fermento culturale: Piazza del Popolo veniva frequentata da grandi letterati, come Moravia, Pasolini, da scrittori come Nanni Balestrini e Umberto Eco, da giornalisti come Ennio Flaiano, Vittorio Veltroni e Lello Bersani. In quegli anni, anche l’ambiente intellettuale, non disprezzava la mondanità. Pertanto le feste, le mostre, le terrazze, i salotti o i locali come il piper – dove si esibiranno tutti i grandi artisti dell’epoca – erano l’occasione per far incontrare e unire le diverse anime della capitale.  
Stefano Pezzotti

Leave your thought